Life Milano
Fabio Tasca
600 anni di cronaca nera milanese

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Fotografie e testi / Photographs and texts: Fabio Tasca
Traduzioni / Translations: Huw Evans
Revisione / Editing: Ben Bazalgette
Progetto grafico / Design concept: officinebit.ch
Font: Knockout, Chronicle
Stampa / Printing: Fontegrafica Srl

Travestito da rivista, “LIFE Milano” riprende, attraverso 55 scatti in notturna, prodotti nell’arco di 13 anni (dal 2000 al 2013), i delitti che hanno insanguinato il capoluogo meneghino, partendo da quelli avvenuti nel ‘600 quando il pericolo era rappresentato da papabili “streghe” e le piazze erano adibite a luoghi di ritrovo pubblico in cui assistere al rogo purificatore e salvifico da queste minacce. “LIFE – Milano” è un’indagine minuziosa, portata a compimento con la tipica dovizia utilizzata dagli investigatori. È un libro che si fa portatore di testimonianza storica, ma anche geografica presentando tra le sue foto quelle di posti che non esistono più, nell’odierna Milano.
In un mix di fotografie, collocate all’interno della carta della città e descritte a mo’ di comunicato stampa, l’autore riesce a fare del suo lavoro un oggetto affascinante, stampato in solo 500 esemplari, che supera il tempo catturandolo, e varca i confini di una metropoli oscura, costringendo lo sguardo dello spettatore su quei luoghi, ma ancora di più sulle brutture che li hanno resi famosi.

02 - VIA SCALDASOLE, 12 DICEMBRE 1969 / VIA SCALDASOLE, 12 DECEMBER 1969
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02 - VIA SCALDASOLE, 12 DICEMBRE 1969 / VIA SCALDASOLE, 12 DECEMBER 1969
Nel pomeriggio, due ore circa dopo l’attentato di Piazza Fontana, Giuseppe Pinelli, ferroviere, si trova nella sede del circolo anarchico ‘La Comune’ di via Scaldasole. Il commissario Luigi Calabresi, incaricato delle indagini, fa un sopralluogo al circolo e invita Pinelli a seguirlo in Questura per un interrogatorio da parte di alcuni funzionari dell’Ufficio Politico. Pinelli verrà trattenuto fino alla notte del 15 dicembre, quando morirà precipitando da una finestra del quarto piano nel cortile interno della Questura.

About two hours after the bomb goes off in piazza Fontana, the railway worker Giuseppe Pinelli is at the anarchist club ‘La Comune’ in via Scaldasole. Police superintendent Luigi Calabresi, in charge of the investigation, raids the club and invites Pinelli to accompany him to the police station for questioning by officers of the political branch. Pinelli is held until the night of 15 December when he meets his death by falling into the inner courtyard of the station from a window on the fourth floor.
05 - VIA ARGELATI, 9 SETTEMBRE 2011 / VIA ARGELATI, 9 SEPTEMBER 2011
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05 - VIA ARGELATI, 9 SETTEMBRE 2011 / VIA ARGELATI, 9 SEPTEMBER 2011
Intorno alle 7:20 una studentessa 22enne percorre a piedi il parcheggio antistante la piscina di via Argelati, in zona Navigli. Un uomo l’afferra alle spalle, le copre la bocca con una mano e la trascina con forza sui sedili posteriori della sua auto. All’altezza di via Magolfa, la studentessa riuscirà a saltare dall’auto in corsa e verrà soccorsa da alcuni passanti. Trasportata in stato di shock all’ospedale San Paolo, racconterà di non aver subito nessun tipo di violenza sessuale, né di essere stata derubata.

Around 7:20 in the morning, a 22-year-old female student is walking across the car park in front of the swimming pool on via Argelati, in the area of the Navigli. A man grabs her from behind, covers her mouth with a hand and drags her into the back of his car. When they reach via Magolfa, the student manages to jump out of the moving vehicle and is assisted by passersby. Taken in a state of shock to the San Paolo Hospital, she will declare that she has not been subjected to any kind of sexual violence, nor been robbed.
06 - VIA MORIGI, 26 GENNAIO 1988 / VIA MORIGI, 26 JANUARY 1988
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06 - VIA MORIGI, 26 GENNAIO 1988 / VIA MORIGI, 26 JANUARY 1988
L’industriale Enzo Isola, 72 anni, viene trovato morto nel box della sua abitazione nel cuore del centro storico. La causa della morte: due colpi di pistola calibro 22 sparati a distanza ravvicinata dietro l’orecchio destro. La moglie, Susy Scanziani, verrà sospettata del delitto per motivi di gelosia, ma sarà scagionata dal guanto di paraffina. L’arma del delitto non verrà mai ritrovata. Il delitto rimane ancora senza colpevoli.

The 72-year-old industrialist Enzo Isola is found dead in the garage of his home in the heart of the old town. The cause of his death is two shots from a .22 calibre pistol fired from close range and behind his right ear. His wife, Susy Scanziani, is suspected of the crime for motives of jealousy but will be cleared by the paraffin test. The murder weapon will never be found and the crime has never been solved.
09 - PIAZZA UMANITARIA, 23 DICEMBRE 2003 / PIAZZA UMANITARIA, 23 DECEMBER 2003
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09 - PIAZZA UMANITARIA, 23 DICEMBRE 2003 / PIAZZA UMANITARIA, 23 DECEMBER 2003
Nella palazzina della sede della Polizia Giudiziaria viene ascoltato l’avvocato Gianpaolo Zini che, quale consulente storico di Parmalat, ha realizzato gli strumenti finanziari utili a raggiungere lo scopo di occultare quella che venne definita una “voragine finanziaria”. Secondo i magistrati milanesi l’esposizione si aggira intorno ai 13 miliardi di euro. Le distrazioni effettuate a favore del solo Calisto Tanzi, patron di Parmalat, ammontano a 800 milioni di euro. Iniziano a delinearsi i contorni di uno dei più colossali crack finanziari italiani.

The lawyer Gianpaolo Zini is interrogated at criminal police headquarters: as Parmalat’s long-standing financial advisor, he is the man who devised the means used to cover up what would be described as a ‘financial abyss’. According to the magistrates in Milan, the company’s exposure is in the order of 13 billion Euros. The sum embezzled by Parmalat’s boss Calisto Tanzi alone amounts to 800 million Euros. The outlines of one of the biggest
bankruptcy cases in Italian history thus begin to take shape.
12 - VIA DE CASTILLIA, 16 APRILE 1999 / VIA DE CASTILLIA, 16 APRIL 1999
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12 - VIA DE CASTILLIA, 16 APRILE 1999 / VIA DE CASTILLIA, 16 APRIL 1999
Circa ottanta persone di origine romena, tra cui una ventina di bambini, uno dei quali in fasce, vengono fatti sgomberare da un fatiscente stabile che fungeva da accampamento. I profughi, assistiti da alcune associazioni antirazziste, vengono sistemati con tende e materassi e carrelli colmi di masserizie nei giardini nei pressi della metropolitana di Gioia.

Around 80 people of Romanian origin, including some 20 children, one of them a babe in arms, are evicted from a rundown building where they have set up camp. The displaced families, helped by several antiracist associations, are given tents, mattresses and pushcarts filled with household goods in the gardens near the Gioia Metro station.
14 - VIA DA PROCIDA, 18 FEBBRAIO 2005 / VIA DA PROCIDA, 18 FEBRUARY 2005
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14 - VIA DA PROCIDA, 18 FEBBRAIO 2005 / VIA DA PROCIDA, 18 FEBRUARY 2005
Uffici di Farmindustria: viene accolta con entusiasmo la Proposta di Legge 5442 “Disposizioni per la protezione degli animali utilizzati per fini scientifici o tecnologici”, una legge che di fatto si limita a ‘regolamentare’ la vivisezione, inserendo tra l’altro elementi peggiorativi rispetto al precedente Disegno di Legge 116/92 e perdendo quindi l’opportunità di dichiarare la necessità di una severa rivalutazione delle ricerche che utilizzano animali e introducendo il criterio di silenzio-assenso generalizzato per le autorizzazioni su tali esperimenti.

Offices of Farmindustria, the Italian association of pharmaceutical companies: Draft Bill 5442, ‘Provisions for the protection of animals utilized for scientific or technological purposes’, is greeted with enthusiasm. In fact, it is a law that focuses on ‘regulating’ vivisection, among other things inserting elements that make it worse than the previous Bill 116/92 and thus missing the opportunity to declare the need for a serious reassessment of research programmes that make use of animals, and introducing the principle of generalized tacit consent for the authorization of such experiments.
15 - VIA PALESTRO, 27 LUGLIO 1993 / VIA PALESTRO, 27 JULY 1993
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15 - VIA PALESTRO, 27 LUGLIO 1993 / VIA PALESTRO, 27 JULY 1993
Alle 23:14 un’autobomba esplode davanti alla Villa Reale, danneggiando e distruggendo completamente l’adiacente Padiglione di Arte Contemporanea. Cinque persone vengono dilaniate dallo scoppio: tre pompieri, un vigile urbano e un immigrato marocchino. Poco dopo esploderanno a Roma due ordigni e nelle stesse ore verrà registrato un black-out telefonico a Palazzo Chigi. La Corte condannerà sei persone come esecutori materiali. Altri due se ne aggiungeranno poco tempo dopo.

At 11:14 pm, a car bomb explodes in front of the Villa Reale, damaging it and completely destroying the adjacent contemporary art space of the ‘Padiglione d’Arte Contemporanea’. Five people are killed by the bomb: three firemen, a local policeman and a Moroccan immigrant. Shortly afterwards, two other explosive devices will go off in Rome and simultaneously the telephone lines to Palazzo Chigi, the prime minister’s residence will be cut off. Six people will be given prison terms for carrying out the attack. Two more will be sentenced a short time afterwards.
16 - VIA SANTA MARTA - VIA BAGNERA, 11 MAGGIO 1859 / VIA SANTA MARTA - VIA BAGNERA, 11 MAY 1859
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16 - VIA SANTA MARTA - VIA BAGNERA, 11 MAGGIO 1859 / VIA SANTA MARTA - VIA BAGNERA, 11 MAY 1859
Antonio Boggia, 62enne amministratore di uno stabile di via Santa Marta, uccide a colpi di scure Ester Maria Perrocchio, vedova Maurier, proprietaria dell’immobile; successivamente ne farà a pezzi il cadavere. Verrà condannato anche per altri atroci omicidi conosciuti come i delitti della stretta Bagnera. Sarà l’ultimo condannato a morte a Milano sotto il Regno austro-ungarico.

Antonio Boggia, the 62-year-old caretaker of a building on via Santa Marta, uses an axe to kill Ester Maria Maurier, née Perrocchio, widow of the owner of the building; he then chops the corpse into pieces. He will later be found guilty of other atrocious crimes, such as the murders on the street known as the Stretta Bagnera. He was to be the last person sentenced to death in Milan under Austro-Hungarian rule.
18 - PIAZZA GIULIO CESARE, 12 APRILE 1928 / PIAZZA GIULIO CESARE, 12 APRIL 1928
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18 - PIAZZA GIULIO CESARE, 12 APRILE 1928 / PIAZZA GIULIO CESARE, 12 APRIL 1928
Alle 9:50, tra la folla che aspetta Vittorio Emanuele III in visita a Milano per inaugurare la Fiera, scoppia una bomba. La gelatina esplosiva nascosta nel basamento di ghisa di un lampione trasforma quel blocco di lega ferrosa in una miriade di proiettili letali. Trenta morti e quaranta feriti il tragico bilancio dell’attentato, mentre il sovrano, probabile bersaglio, non viene neppure sfiorato. Per quindici anni i vari corpi di polizia indagheranno senza risultato. Attorno alle inchieste si trameranno spie, informatori e traditori, uomini dello Stato e ambigui antifascisti, fascisti estremisti e gerarchi corrotti. La vicenda rimarrà avvolta nel mistero.

At 9:50 am, a bomb goes off among the crowd waiting for Victor Emanuel III, who has come to Milan to inaugurate the Trade Fair. The gelignite hidden in the cast-iron
base of a lamp post shatters the block of metal into a myriad lethal projectiles. 30 dead and 40 wounded is the tragic toll of the attack, while the king, its likely target, escapes unhurt. For 15 years, various police forces will carry out investigations to no avail. Spies, informers and traitors, statesmen and ambiguous antifascists, Fascist extremists and corrupt party leaders are all caught up in the inquiries. The affair will remain shrouded in mystery.
20 - VIA GARGANO - VIALE ORTLES, 7 NOVEMBRE 1992 / VIA GARGANO - VIALE ORTLES, 7 NOVEMBER 1992
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20 - VIA GARGANO - VIALE ORTLES, 7 NOVEMBRE 1992 / VIA GARGANO - VIALE ORTLES, 7 NOVEMBER 1992
Un padre e i suoi tre figli finiscono in carcere per estorsione aggravata. Il clan aveva imposto la sua legge nell’area a est di via Ripamonti. Le vittime erano prostitute, una quarantina in tutto, costrette a pagare una tangente per lavorare: 350 mila lire alla settimana, 50 mila lire a sera, da consegnare in contanti a uno dei componenti della famiglia. Un business da sessanta milioni al mese.

A father and his three sons end up in jail for aggravated extortion. The clan had established control of the area east of via Ripamonti. The victims were prostitutes, around 40 of them in all, forced to pay protection money in order to work: 350,000 lire a week, 50,000 lire a night, to be handed over in cash to one of the members of the family. A business worth 60,000,000 lire a month.
21 - PIAZZA DELLA SCALA, 29 AGOSTO 1925 - PIAZZA DELLA SCALA, 29 AUGUST 1925
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21 - PIAZZA DELLA SCALA, 29 AGOSTO 1925 - PIAZZA DELLA SCALA, 29 AUGUST 1925
Ester Ghezzi, giovane sposa di 22 anni, si sta scambiando effusioni amorose con l’amante quando scorge il marito Virginio de Fabritiis, 35enne ufficiale d’artiglieria. Cerca di andargli incontro sotto il porticato del Teatro alla Scala, quando questi estrae una pistola Browning d’ordinanza e le spara 6 colpi a bruciapelo uccidendola. Al processo verrà assolto per aver agito “in stato di totale infermità di mente”.

Ester Ghezzi, a 22-year-old woman, is locked in embrace with her lover when she catches sight of her husband, Virginio de Fabritiis, a 35-year-old artillery officer. She tries approach him under the arcade of the Teatro alla Scala, but he takes out his Browning service pistol and fires six shots at point-blank range, killing her. At his trial, he will be acquitted due to his having acted ‘in a state of total mental infirmity’.
22 - PIAZZALE DELLO STADIO, 4 GIUGNO 1989 / PIAZZALE DELLO STADIO, 4 JUNE 1989
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22 - PIAZZALE DELLO STADIO, 4 GIUGNO 1989 / PIAZZALE DELLO STADIO, 4 JUNE 1989
Un giovane tifoso romanista, Antonio De Falchi di 18 anni, muore nello spazio antistante lo stadio Meazza dopo essere stato brutalmente percosso da un commando di 30 tifosi avversari cinque ore circa prima dell’inizio dell’incontro di calcio Milan-Roma. Il tifoso, stroncato da un infarto, indossava legate al braccio una sciarpa della sua squadra e una con i colori neroazzurri.

A young Roma supporter, the 18-year-old Antonio De Falchi, dies in the forecourt of the Meazza Stadium after being brutally beaten by a group of 30 rival fans about five hours before the start of the football match between Milan and Roma. The supporter, who succumbed to a heart attack, was wearing a scarf on his arm bearing his own team colours, and one bearing the black and blue of F.C. Internazionale Milano.

26 - VIA OSOPPO, 27 FEBBRAIO 1958 / VIA OSOPPO, 27 FEBRUARY 1958
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26 - VIA OSOPPO, 27 FEBBRAIO 1958 / VIA OSOPPO, 27 FEBRUARY 1958
Una banda di sette rapinatori assale un furgone blindato della Banca Popolare di Milano che trasporta banconote, azioni e assegni circolari per un valore complessivo di mezzo miliardo di lire. Il progetto criminoso viene studiato nei minimi particolari per ben dieci mesi. I banditi, a bordo di una Fiat 1400, un camion “Leoncino”, un furgone e una Giulietta Sprint hanno la meglio sull’autista del blindato e i due agenti di scorta. Tre minuti di terrore sconvolgono questa strada di Milano. I rapinatori si dirigono quindi in un box situato in via Plinio, dove si spartiscono i contanti, 114 milioni di lire, abbandonando il resto della refurtiva. Appostamenti e pedinamenti consentiranno alla Polizia di effettuare l’arresto di tutti i rapinatori. Tutti gli arrestati confesseranno il ruolo avuto nella vicenda.

A band of seven robbers assaults a security van of the Banca Popolare di Milano that is transporting banknotes, stocks and banker’s drafts with a total value of half a billion lire. The heist has been planned down to the smallest detail over a period of ten months. The robbers, driving a Fiat 1400, a ‘Leoncino’ lorry, a van and a Giulietta Sprint, overcome the driver of the security van and the two escorting officers. Three minutes of terror shatter the peace in this Milanese street. The thieves then head for a garage located in via Plinio, where they divide up the cash, 114 million lire, and abandon the rest of the loot. Stakeouts and tails allow the police to catch all the robbers. All those arrested will confess to the part they played in the crime.
30 - VIA TORTONA, 18 LUGLIO 1945 / VIA TORTONA, 18 JULY 1945
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30 - VIA TORTONA, 18 LUGLIO 1945 / VIA TORTONA, 18 JULY 1945
Viene fucilato il conte-industriale Guido Stampa, Vice Questore della più crudele unità speciale della Polizia della Repubblica di Salò, costituita per ordine dell’allora capo della polizia Tullio Tamburini e meglio nota come la famigerata Banda Koch.

The industrialist Count Guido Stampa, deputy superintendent of the most ruthless special unit of the police of the Republic of Salò, set up on the orders of its then chief of police TullioTamburini and better known as the notorious ‘Banda Koch’, is executed by firing squad.
33 - VIA ANTONINI, 10 OTTOBRE 2010 / VIA ANTONINI, 10 OCTOBER 2010
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33 - VIA ANTONINI, 10 OTTOBRE 2010 / VIA ANTONINI, 10 OCTOBER 2010
Luca Massari, 45 anni, taxista milanese, consuma l’ultimo pranzo al McDrive di via Antonini prima di subire un brutale pestaggio per aver investito un cane al quartiere Stadera, periferia sud di Milano. Morirà l’11 novembre dopo un mese di coma nel reparto di Neurologia dell’ospedale Fatebenefratelli per arresto cardiaco causato dalle lesioni al capo. In carcere finiscono due fratelli, padroni del cane, con l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi. In un clima di intimidazioni e minacce, al processo per concorso in omicidio, si presenteranno a deporre solo 4testimoni su 20.

Luca Massari, 45 years old and a Milanese taxi driver, eats his last meal at the McDrive on via Antonini before undergoing a brutal beating for having run over a dog in the Stadera district, on the southern outskirts of Milan. He will die on 11 November after a month in a coma in the Neurology Unit of Fatebenefratelli Hospital from a cardiac arrest following the injuries to his head. Two brothers, the owners of the dog, end up in jail charged with murder aggravated by cruelty and petty motives. In an atmosphere of threats and intimidation, only four of the 20 witnesses will appear at the trial to give evidence.
36 - VIA FORCELLA, 19 GIUGNO 2013 / VIA FORCELLA, 19 JUNE 2013
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36 - VIA FORCELLA, 19 GIUGNO 2013 / VIA FORCELLA, 19 JUNE 2013
Una rappresentante di pietre preziose artificiali viene aggredita e rapinata nel suo appartamento da tre uomini che le sottraggono preziosi per un valore stimato in 100mila euro. La donna, 54 anni, denuncerà alla polizia di aver risposto al citofono del suo appartamento aprendo il cancello a tre sedicenti clienti. Alla sua porta si sono invece presentati tre uomini incappucciati e armati di taglierino che, dopo aver afferrato due borse contenenti le pietre, sono fuggiti.

An artificial gems sales rep is attacked and robbed in her flat by three men, who carry off jewellery worth an estimated 100,000 Euros. The 54-year-old woman will tell the police she had answered the interphone of her flat and opened the gate to three self-proclaimed clients. Instead, three hooded men armed with boxcutters turned up at her door and grabbed two bags containing gems before fleeing.
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